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    "Intorno al Lago di Vico"
    By Giasone 3 anni agoNo Comments
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    Casale della Nocerqua – Anfiteatro di Sutri

    Usciti dal casale si svolta a sinistra. Alla prima curva va imboccata una strada sterrata sulla destra che passa tra due proprietà private, per poi addentrarsi nei noccioleti alternati a tratti da vegetazione selvatica. La strada va seguita fino a che non attraversa i binari e arriva su una strada asfaltata; da lì si gira a sinistra entrando così dentro a Capranica Scalo (c’è un cartello). Dopo pochi metri si svolta a destra e si imbocca una strada bianca, che porta, oltre che a Capranica, ad un agriturismo. La strada è abbastanza semplice da seguire,  passa in mezzo a noccioleti e proprietà private (attenzione a non prendere le strade che vi ci portano). Si incontrerà poi una strada che va verso l’agriturismo Torre Spadino, non va presa. A un certo punto la strada si inserisce all’interno di una fitta vegetazione, in una zona assegnata alla caccia al cinghiale. Passata questa zona ci si trova nuovamente in un’alternanza di noccioleti e abitazioni. Troveremo anche, sulla destra, un’associazione sigmatofia. Verso la fine del percorso c’è una discesa; finita questa si riuscirà a vedere Sutri. Seguendo la strada si arriverà in poco tempo sulla Strada Regionale 2.

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    Anfiteatro di Sutri – Capranica

    Dalla Strada Regionale 2, poco dopo l’anfiteatro, si imbocca un accesso ad un percorso archeologico che passa tra la vegetazione selvatica (via Francigena), per poi proseguire verso le tagliate tufacee (secondo le indicazioni sui cartelli). La strada affiancherà varie cavità nelle pareti rocciose, come delle grotte; ci sarà anche un punto pic-nic provvisto di tavoli, con una lastra di pietra su cui è rappresentato S. Giacomo. Ad un certo punto si arriverà ad una strada bianca, lì si gira a destra verso la città di Sutri (ben visibile). Dopo pochi metri si gira a sinistra imboccando un percorso storico archeologico ambientale (ancora via Francigena), che affianca un’altra strada per il parco urbano dell’Antichissima città di Sutri. Percorrendo questa strada si potrebbe incontrare una staccionata, va superata e da lì a poco un piazzale da cui si diramano due strade, si gira a sinistra. Dopo un po’ la strada entra in una vegetazione più folta, si fa più stretta e diventa impraticabile con una bicicletta; in vari punti si dovrà attraversare un piccolo fiume, nella maggior parte dei casi con un ponte fatto di tronchi o di legno. Attraversato il primo ponte c’è un tavolo per fermarsi, lì si rimane sul sentiero mantenendo la destra. Seguendo il percorso, si arriverà ad una salita; finita questa ci sarà una strada asfaltata (la strada provinciale 91). Si gira a destra e poco dopo si riprende la via Francigena girando a sinistra. Ci sarà un bivio, girare a sinistra e continuare sul percorso fino ad arrivare ad una discesa, lì ci sarà un B&B sulla destra; continuando invece per la discesa si potrà scorgere Capranica, alla quale si potrà giungere proseguendo per il percorso.

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     Capranica – Casale della Nocerqua

    Passando per Valle Santi, attraverso la strada bianca che porta alla stazione di Capranica Scalo, si giunge infine su una strada asfaltata. Si gira a destra e dopo circa duecento metri si avrà il casale sulla destra.

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    Stazione di Vetralla – San Martino al Cimino

    Dalla stazione si dovrà attraversare la città per arrivare fino al Monte Fogliano, quindi usciti dalla stazione girare a destra su Via della Stazione, prendere la prima a sinistra (Via della Forestale) e poco dopo girare nuovamente a sinistra per Via dei Villini, alla fine della quale si gira a destra sulla Strada Regionale 2. Proseguendo su questa strada si troverà Via Sant’Angelo sulla destra, va imboccata; questa ci porterà fuori da Vetralla e ad un passaggio a livello, dopo il quale si deve proseguire dritti sulla Strada Provinciale Monte Fogliano (SP80), strada asfaltata in salita che passa per una faggeta. Questa è anche la via usata per compiere la Via Crucis, infatti si potranno trovare le varie tappe di questa processione (quattordici in tutto), alla fine delle quali c’è una croce; si deve sempre proseguire sulla strada asfaltata. Ad un certo punto, dopo le quattordici tappe, si trova, sulla destra, uno stradello che sale e che porta al romitorio di San Girolamo, va preso e mantenendo il fosso sulla destra si arriva all’eremo di San Girolamo, nel quale si dovrà entrare con una scala di legno, fino ad arrivare in cima, dove ci sarà un crocifisso e un altare per la messa. Ora, guardando il crocifisso, si prende il sentiero pianeggiante sulla destra, attenzione a non prendere quello sbagliato che invece scende e torna indietro. Il sentiero diventa poco praticabile, stretto, tra i rovi. Quando non si riesce più a capire quale sia il sentiero, si deve salire, affiancando sulla sinistra un solco scavato dall’acqua piovana. Dopo un po’ ci saranno dei massi nei pressi di questo solco, lì si attraversa e si superano i massi, seguendo poi un sentiero in salita in direzione nord-est. Questo sentiero attraversa un altro solco, dopo il quale si deve pendere il sentiero di destra. Si arriva in un punto dove il terreno è roccioso, la vegetazione è limitata e non blocca più i raggi del sole, da qui si può infatti ammirare il paesaggio. Si prosegue a monte dando le spalle al mare (che si può scorgere nelle belle giornate). Bisogna rientrare nuovamente in un sentiero coperto dagli alberi che ci porterà su una strada bianca, lì si dovrà girare a sinistra, sulla discesa. Questa strada incontrerà una strada asfaltata, che va attraversata per poi proseguire su un sentiero in discesa nel bosco, alla fine del quale si arriva ad un incrocio stradale. C’è una madonnina e un tavolo per mangiare, da qui si prosegue per la strada asfaltata (Strada Provinciale 81) che porta a San Martino al Cimino, a Viterbo e all’ospedale Bel Colle, seguendo le indicazioni stradali. Si arriva in fine a San Martino al Cimino.

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    San Martino al Cimino – Agriturismo “La Gentile” (Lago di Vico)

    Dalla porta più alta di San Martino (quella dietro alla cattedrale cistercense), si prosegue dritti sulla strada asfaltata (Strada Provinciale 81); poco dopo, su una curva, c’è una fontana con accanto il sentiero in salita che si dovrà prendere. Bisogna fare attenzione alle stradine che portano ai castagneti, non vanno prese. Al primo bivio si mantiene la sinistra rimanendo sul sentiero, poi poco dopo c’è un bivio al quale si deve girare a sinistra; più in là c’è un’altra strada che incrocia il sentiero quasi perpendicolarmente, non va presa ma si deve mantenere la sinistra.  Al secondo bivio si gira a sinistra, poi andando più avanti, si incontra un altro bivio, lì si prende il sentiero a sinistra, quello che sale. Si arriverà ad affiancare la strada asfaltata che dovrà essere raggiunta cercando un varco tra gli arbusti. Sulla strada asfaltata si può girare a sinistra per arrivare alla pista di lancio dei deltaplani oppure girare a destra verso la meta finale. Si arriverà ad un incrocio con una madonnina e un punto pic-nic, il sentiero che andrà preso è sulla sinistra e scende. Al primo bivio va presa la strada che scende dalla parte opposta rispetto alla direzione da dove si è venuti, come un tornante; questo sentiero va verso la località Riacci e la località Canale (c’è scritto sui cartelli) ed è chiamato “il Trappolone”. Alla fine della discesa il sentiero ricomincia a salire, ma si deve girare a sinistra prendendo il sentiero Tagliamonte; si arriva su una strada sterrata, si gira a destra e dopo pochi metri si gira alla prima a sinistra. Si attraverserà anche un punto pic-nic con dei tavoli, tenendolo sulla destra si prosegue a sinistra verso una torre elettrica, poco prima della quale c’è un bivio, qui si prende il sentiero palustre. Da questo sentiero si diramano varie stradine, ma bisogna proseguire fino alla fine dove ci sarà una strada asfaltata (la Località Scardenato); si gira a destra e sempre sulla destra ci sarà un osservatorio per il birdwatching. Si prosegue dritti, tenendo il lago sulla destra, finché sulla destra c’è un vicolo che conduce ad una proprietà privata, è l’agriturismo “La Gentile”.

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     Agriturismo “La Gentile” (Lago di Vico) – Pozzo del Diavolo

    Usciti dall’agriturismo si gira a destra, dopo l’osservatorio, finita la via, si svolta a destra; subito dopo di nuovo a destra. Alla fine di questa via si arriva ai piedi del monte Fogliano, dove ci saranno una punto pic-nic e una fontana. Da qui ci sono cartelli con le indicazioni per il Pozzo del Diavolo.

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    Agriturismo “La Gentile” (Lago di Vico) – Palazzo Farnese (Caprarola)

    Usciti dall’agriturismo si gira a sinistra, proseguendo nella Località Scardenato. Superato il complesso turistico “La Bella Venere”, si trova, dopo poco, un incrocio; va presa la seconda a sinistra, verso il Camping Natura. Poco dopo questo incrocio c’è un bivio, si gira a sinistra verso la salita, poi si prende la prima a destra (Via Cassia Cimina), che, come un tornante, sale verso Caprarola. Finita la salita c’è un incrocio, dove si deve proseguire dritti sulla Strada Provinciale 69; rimanendo su questa strada si arriva a Caprarola, trovando sulla sinistra Palazzo Farnese.

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      Mappe, Vico
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